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plitde

Jerzy Aleksander Splitt
Quadro di S.Giuseppe in Kalisz
Fonte: Kalisia nowa, nr 5, 27 maggio 1996 r.

Jolanta Delura
Quadro di S.Giuseppe in Kalisz
Fonte:Kalisia Nowa 36, 8-9-10/2009

Quadro di S.Giuseppe in Kalisz

Il quadro di S.Giuseppe in Kalisz e' dipinto nella tela, ha grande misure (1,5m x 2,5m) e guardando il suo contenuto, certamente gia' dal momento del suo inizio risvegliava profonde riflessioni e vissuti spirituali-religiosi. Rappresenta infatti la Sacra Famiglia, nella quale i personaggi armoniosamente messi sono posti sullo sfondo del panorama della tipica citta' polacca: con molti campanili delle chiese, con il muro di cinta, il fiume e con la ricca vegetazione. Sopra i personaggi si eleva la colomba simboleggiante lo Spirito Santo e Dio Padre con le braccia largamente aperte e anche la scritta: „Andate da Giuseppe”. Come si puo' pensare, sul quadro e' rappresentata la scena del ritorno di Gesu' dodicenne con Maria Madre di Dio e S.Giuseppe da Gerusalemme a Nazaret, dopo il suo ritrovamento nel tempio.

Molto importanti e nello stesso tempo molto interesante, per l'inizio e per ulteriori fatti del Santuario di S.Giuseppe, sono le circostanze nelle quali il quadro e' sorto.

La parola rivolta a un uomo malato e' stato l'inizio di questo quadro. Si chiamava Stobienia e abitava in un piccolo paese Solec, vicino a Opatówek (oggi Szulec). Stobienia stanco della grave malatia, (probabilmenta paralisi) ha incominciato chiedere a Dio con insistenza che lo lasci morire. Al posto della morte e' arrivata una straordinaria visita. Nella notte e' stato visitato da un anziano uomo sconosciutoche l'ha assicurato che guarira'se si preoccupera' che sorga il quadro della Sacra Famiglia (ora l'ospite notturno ha descritto il quadro cosi' come lo vediamo oggi nel Santuario di Kalisz. Se questo uomo malato con devozione bacera' l'immagine, e poi consegnera' il quadro alla collegiata (chiesa) di Kalisz, allora di sicuro guarira'. Non si sa se la visita era un sogno o realta'. E' sicuro che Stobienia, convinto, che S.Giuseppe di persona ha parlato a lui, ha compiuto l'indicazione, e quando li hanno portato il quadro, lo ha baciato e subito guari'. Con gioia ha riconosciuto anche nel volto di S.Giuseppe volto del benefattore, che lo ha visitato nella notte, licja15 da non dimenticare. Come raccontano oggi i famigliari di Stobień da Szulc, il quadro con grande e solenne processione e' stato portato a Kalisz e posto nella chiesa che e' oggi il Santuario di S. Giuseppe.

La notizia di questo avvenimento si e' diffusa nei dintorni, e con il tempo arrivo' tanto piu' lontano. Giorno dopo giorno sempre piu' persone arrivavano nella chiesa di Kalisz per chiedere a S.Giuseppe che intercedesse da Dio nelle loro difficolta'. Piu' spesso si trattava di chiedere la salute, ma c'erano anche altre richieste. Tutti quelli che si rivolgevano al santo ricevevano le grazie sospirate e in segno di riconoscenza portavano gli ex voto, che venivano appesi vicino al quadro.La prima grazia straordinaria scritta nella cronaca e' stata ricevuta nel     anno 1673 da Stanisław Bartochowski, proprietario che come ringraziamento ha offerto la sua casa in Kalisz per diffondere il culto di S.Giuseppe e per abbelire il quadro.

            Con il passare degli anni aumentavano le grazie e i miracoli ricevuti, completamente documentati, per l'intercessione di S.Giuseppe. Sopratutto nell'anno 1751, proclamato dal Papa Benedetto XIV come anno dedicato al giubileo universale di questo santo, il numero delle straordinarie grazie ricevute e' stato particolarmente grande (tra gli altri sono stati guariti dalla grave malatia contagiosa centinaia degli abitanti di Kożminek). Per questo l'arcivescovo di Gniezno Władysław Łubieński nell'anno 1764 a disposto al capitolo di Kalisz che siano celebrati davanti a questo quadro solenni funzioni.

            Due anni dopo il custode del Santuario di quel tempo, nominato prima, don S. J. Kłossowski, si e' rivolto a questo arcivescovo con la richiesta di mandare a Kalisz una speciale commisione per esaminare 70 relazioni dei miracoli e delle grazie compiuti per intercessione di S.Giuseppe. Sulla base dei lavori della commisione e anche della seguente sentenza del Tribunale del Primate, questo arcivescovo 8 giugno 1767 ha dato il decreto che riconosceva il quadro di S.Giuseppe di Kalisz come „imago Graciosa”- „quadro miracoloso”. L'anno dopo don S. J. Kłossowski ha chiesto di nuovo al sucessivo arcivescovo di Gniezno Gabriele Giovanni Podoski, di esaminare altre 27 relazioni, tra le quali il Tribunale del Primate, nell' agosto  del1769 ha riconosciuto 18 come grazie straordinarie e 9 come miracoli. Grazie alle soprascritte decisioni questo arcivescovo nel 1770 ha riconosciuto il quadro di Kalisz come „imago miraculosa”, che vuol dire „miracoloso”. Alcuni anno dopo su questa questione si sono pronunciati i teologi del Vaticano. Dopo aver letto i materiali inviati a Roma, hanno confermato la miracolosita' del quadro. La loro dichiarazione e' stata confermata dal Papa di allora Pio VI e 31.05.1783- sulla richiesta del primate Antonio Kazimierz Ostrowski- ha coronato nella „citta' eterna” la copia del quadro della Sacra Famiglia di Kalisz e anche ha permesso la coronazione del quadro nel Santuario. La coronazione del quadro e' avvenuta a Kalisz soltanto il 15.05.1796, con tredici anni di ritardo in confronto di quella di Roma a causa delle ricostruzioni della chiesa rovinata e  anche degli avvenimenti legati alla II e III divisione della Polonia.

            La coronazione fu molto solenne ed e' stata preparata molto accuratamente da don S. J. Kłossowski gia' ricordato alcune volte. Questo sacerdote e' stato un zelante protettore, fondatore dei vestiti d'argento e nello stesso tempo e' stato una persona che ha avuto importante ruolo nella storia del Santuario di Kalisz e anche per lo sviluppo del culto a S.Giuseppe nella nostra terra.

            Per preparare la coronazione si e' aggiunto anche tutto il capitolo della Chiesa di Kalisz, che ha dato anche uno speciale manifesto che informava sulla preparazione della solennita'. L'atto della coronazione fatto con le corone d'oro adobate con le pietre donate dal principe Jędzrzej Ogiński, presidente della provincia Trocko-e' stato compiuto dal vescovo Michał Kościesza-Kosmowski sufraganeo di Gniezno di allora. Fu questo primo e l'unico nel mondo fino ad oggi atto di coronazione del quadro con l'immagine di S.Giuseppe.

Negli anni sucessivi continuamente cresceva il numero delle persone che venivano a S.Giuseppe di Kalisz, individualmente o con sempre piu' popolari e piu' numerosi pellegrinaggi. Delle grazie ricevute testimoniavano bellissimi ex voto (alla fine del XVIII secolo erano gia mille) offerte non solo da singole persone ma anche da intere famiglie, parrocchie e perfino le citta'. Il culto a S.Giuseppe si diffondeva sempre di piu'. Gia' nel 1821 il vescovo della diocesi Kujawsko-Kaliska (eretta nel 1818) Józef Koźmian ha intitolato S.Giuseppe patrono della sua diocesi. Questa decisione e' stata confermata dal papa nel 1879.Il centenario della coronazione del miracoloso quadro della Sacra Famiglia era festegiato fra maggio e giugno 1896, ma gia'il 16 gennaio di questo anno, nel dicottesimo anno del suo pontificato, il papa Leone II ha scritto per questa occasione un speciale Breve, dove fra l'altro leggiamo: „...Per l'aumento del sentire religioso dei fedeli e per la salvezza delle anime, guidati dal cordiale amore, dal tesoro delle grazie, concediamo a tutti i fedeli in Cristo, che si confessano, ricevono la S.Comunione, visitano con devozione la chiesa di Kalisz e il quadro di S.Giuseppe, nel sabato prima della Solennita' di S. Trinita' oppure negli otto giorni seguenti e chiedono a Dio la pace tra i capi cristiani, la conversione dei peccatori, concediamo indulgenza plenaria e il perdono di tutti i peccati. Questa indulgenza puo' essere anche offerta per i fedeli defunti...”

Nel corso dei nove giorni del festeggiamento del centenario quasi tutte case di Kalisz, i balconi e le finestre erano decorate con fiori, tappeti, arazzi e diverse qualita' di quadri religiosi e anche di quando in quando gli addobi erano illuminati.Gli abitanti della citta' sono stati informati gia' dalla primavera 1896 sulle preparazioni del centenario. Tra le persone direttamente responsabili per i festegiamenti bisogna elencare sopratutto i monsignori: Płoszaj, Trojanowski i Baraszkiewicz; i prelati: Kobyliński, Orzechowski, Jankowski, Jabłkowski, Szafnicki i Szulc e anche due vicari della chiesa colegiale - Ciesielski i Skowronek. Come ricordato sopra i festeggiamenti giubilari sono iniziati il 30 maggio alle ore 14.00 con 30 minuti di suono delle campane delle chiese di Kalisz. Un po piu' tardi dalle chiese delle citta' sono partite le solenni procesioni verso la chiesa di S. Nicola (catedrale). La' si sono riunite e alle ore 16.00 sono partite verso la chiesa colegiale (oggi Santuario di S.Giuseppe).Un testimone di questi avvenimenti ha descritto la procesione nel giornale di Kalisz con queste parole: „ All'inizio della procesione le persone portavano gli stendardi accompagnati dalle confraternite con le lampade accese, poi molti sacerdoti, i canonici del capitolo della cattedrale, finalmente Egregio Pastore (vescovo Kazimierz Bereśniewicz), e vicino a lui camminava monsignor Jankowski portando sul cuscino di seta il Breve del Papa. Innumerevole folla camminava e attornava la processione (...), La processione camminava lungo le vie: Kanonicka, Rynek, Marjańska e piazza di S. Giuseppe. Quanto grande era il corteo si puo' immaginare quando acceniamo, che il suo inizio entrava nella chiesa dedicata all'Assunzione di Maria (Santuario di S. Giuseppe), nello stesso tempo che „Il Breve” usciva dalla chiesa cattedrale...”.  Dopo la lettura del Breve e la presentazione della storia del quadro di S.Giuseppe si e’ cominciata la prima S.Messa “giubilare”. Lo steeo giorno e’ arrivato in citta’ il vescovo sufragano Henryk Dołłęga-Kossowski, ed e’ rimasto fino alla conclusione delle solennita’. Il vescovo della diocesi e’ partito nel quarto giorno del “giubileo di Kalisz”.

Per l’inizio dei festegiamenti del centenario della coronazione del quadro di S.Giuseppe a Kalsz sono arrivati molti Pellegrini che contavano circa 30 mila persone. Piu’ tardi, per circostanze comprensibili, il numero dei pelleginaggi e’ diminuito, ma per la solennita’ del Corpus Domini e per la concluzione del giubileo di nuovo e’ cresciuta (arrivando in questi giorni fino a circa 15 mila persone). Insieme sono arrivati 58 pelleginaggi da vari,e molto lontani, paesi, per esempio: Sieradz, Konin, Pyzdry, Bolesławiec, Pabianice, Chodecz. Secondo i conteggi aprossimativi e' risultato che in questi giorni Kalisz ha ospitato quasi 80 mila persone.I festeggiamenti giubilari si sono conclusi con la processione serale (per le vie: Warszawska, Rynek, Mariańska), durante la quale il vescovo Kossowski ha impartito a tutti  la sua pastorale benedizione. Da questi avvenimenti sono passati altri cento anni, nei quali il culto di S.Giuseppe si e’ diffuso, e il santuario di Kalisz e’ stato conosciuto non solo nel paese, ma anche fuori le frontiere. Grande influsso su questo avevanoipellegrinagggi annuali (fatte da1947) dai sacerdoti, che erano stati prigionieri nel campo di concentramento in Dachau. In questo modo loro ringraziano S.Giuseppe per la miracolosa salvezza: dopo il comando di uccisione di tutti i prigionieri, i sacerdoti, che erano insieme prigionieri, hanno affidato tutto il campo sotto la protezione di S.Giuseppe e per Sua intercessione improvisamente sono arrivati aiuto e liberazione. Per dimostrare la riconoscenza hanno offerto anche una patena d’oro, che e’ stata messa sopra il quadro. Oltre questo sacerdoti di Dachau hanno eretto per voto la Cappella della Gratitudine e del Martirio, che si trova nella cripta della basilica. Nel anno 1969 il Santuario di Kalisz e’ diventato il centro polacco del culto di S.Giuseppe. E’ stato eretto qui l'Istituto Giusefologico, e si e' incominciato raccogliere tutti i documenti legati al culto di S.Giuseppe in Polonia. Ogni anno a Kalisz si tengono simposi nazionali di giusefologia con la partecipazione di rappresentanti di tanti paesi nel mondo. Nel settembre del 1985 si e’ tenuto qui il IV Congresso Giusefologico Internazionale. Prima si sono tenuti a Roma, a Toledo, a Montreal. Alla fine del IV Congesso Internazionale, nel giorno 29.09.1985, c'e' stata la seconda solenne coronazione del quadro miracoloso. Ha compiuto questo, a nome del Santo Padre Givani Paolo II, il Primate della Polonia, il cardinal Józef Glemp, alla presenza di molti vescovi e delegazioni di tredici paesi del mondo, che hanno partecipato a questo Congresso. Vale la pena accennare, che la seconda coronazione e’ stata fatta a causa del furto delle corone antiche (e anche dei vestiti d’argento della Sacra Famiglia e circa 150 ex voto), nella notte dal 2 al 3 ottobre 1983.